Anno nuovo, Trac nuovo

Abbiamo sempre ritenuto che Trac fosse un ottimo strumento per l'issue tracking. La semplicità lo rende accessibile facilmente ai clienti, il wiki integrato ci consente di redigere la documentazione di progetto mentre sviluppiamo, ed il fatto di essere completamente open source ci permette di personalizzarlo con delle macro per renderlo ancora più adattabile a tutte le esigenze.

L'unica mancanza di Trac era, fino alla versione 0.10, nel project planning. Infatti solo da quella versione in poi l'introduzione di Genshi ha permesso agli sviluppatori di plugins di sbizzarrirsi nella creazione di tool per supportare Scrum, incluso il support per il burndown chart, e di altri strumenti di pianificazione e reportistica.

Tuttavia, fino ad oggi il nostro Trac era installato su un server interno "vecchia scuola", su cui girava anche il nostro SVN e l'integration server. Quando abbiamo provato ad aggiornare Python all'ultima versione, le dipendenze necessarie per l'update rischiavano seriamente di mandare in crisi tutti gli altri sistemi installati sul server.

Ecco perchè abbiamo deciso di migrare tutto verso una macchina virtuale in cloud. Il vantaggio in questo caso non sarebbe tanto la scalabilità, visto che Trac non è pensato per scalare più di tanto, nè il provisioning on demand, dato che Trac e SVN non vengono spenti mai, ma piuttosto la possibilità di avere singole macchine virtuali per i singoli servizi, ognuna configurata a dovere e senza interdipendenze che rendano difficile l'aggiornamento.

Stiamo lavorando alla selezione ed alla personalizzazione dei plugin Trac per offrire un servizio ancora migliore ai nostri clienti, e ci siamo già emozionati nel vedere i primi brundown chart apparire sulle pagine wiki dei vari progetti.
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